...eh più di una volta mi è successo questo fatto che ho sempre vissuto normale senza mai dirlo a nessuno Quando sono in vacanza mi capita spesso: entro in un borgo trovo il cimitero varco il cancello e inizio a visitare le tombe. Mi soffermo sui volti delle foto invecchiate guardo le date di nascita e di morte conto gli anni che hanno vissuto riguardo le foto e cerco di carpirne il carattere incontro lapidi storte a terra le più vecchie che risalgono all'800 molte volte con defunti son morti nei primi anni 20 del 900. Un cappello in testa, una donna giovane con l''abito scuro l'acconciatura tipica di quegli anni e a volte il figlio neonato di fianco. Tombe dimenticate foto scolorite dove i volti sono ormai sfumati irriconoscibili, penso la foto sia l'unica traccia della loro vita dell'esserci stati e che il ricordo sia svanito anche in quelli che hanno vissuto dopo di loro venuti al mondo dalla loro carne. Angoli di silenzio ignoto che nessuno vede o dà importanza e perché mai dare importanza ad un angolo semi nascosto di un cimitero dove nemmeno i fiori ospiti dei defunti ormai sono diventati secchi in un vaso !? Il sole continua sempre ogni giorno ad illuminare tutto ciò che gli è dato illuminare. I portici in ombra perenne con quella minima palpebra di tenda a preservare l'ombra fresca si riverbera ovunque sui muri, le bare che non vedo oltre i mattoni orizzontali disposte su più piani. I lumini le foto i fiori di plastica raramente freschi e rigogliosi durante la settimana oppure un niente in un piccolo vaso sul muro di fianco alla lapide. Bella questa ragazza, giovane troppo giovane per morire chissà chi l'ha amata e chissà se è riuscita ad amare !? Questa era una bambina non ha mai amato non ha mai sofferto per amore è morta con la sua nudità ed esperienza acerba. Un ragazzo invece lo vedo in volto e capisco amava la velocità sulla moto. Anche questa tipa, era in macchina, un incidente chissà dove !? Una curva, una sera col temporale, oppure di mattina andava al lavoro un attimo e tutto è finito anche se aveva progetti per quella stessa sera che non ha vissuto non vivrà mai più. Mi do una mescolata di sentimenti tale che la mia boria la mia presunzione il mio voler dire ribadire mai perdere il mio istinto più disciplinato il mio senso dell'ordine il mio pretendere dagli altri il mio essere inflessibile il mio non voler amare perché ho subito un torto il mio desiderio di vendetta il voler litigare con una persona con chi amo il mio voler riprendere un errore morale oppure un mio errore per poi nasconderlo sotto la sabbia che gli errori della vita non son sempre bene accetti dalla coscienza è sempre meglio che in torto siano gli altri mi esplodono in una esplosione soffice garbata di buon senso allineato alla terra in quel momento calpesto e dove tutto il mio vivere è intinto da toni ombre ovattate e si è esteso al mondo interiore controllandolo. Esco dal cimitero ecumenico, diverso da come ero entrato più sobrio con la chiave in mano dell'universo fuori da ogni rumore. Entro in camper, mi lavo le mani, faccio la doccia, preparo da mangiare poi mi guardo allo specchio per saper se sono ancora io oppure mi son lasciato al cimitero !? Mi guardo di nuovo aspetto un sentimento che si muove in me per capire meglio cosa voglia dirmi come debba vedere il mondo e non esserne avulso...eh
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