lunedì 1 giugno 2026

seicentosettantanove

 ...eh più di una volta mi è successo questo fatto che ho sempre vissuto normale senza mai dirlo a nessuno Quando sono in vacanza mi capita spesso: entro in un borgo trovo il cimitero varco il cancello e inizio a visitare le tombe. Mi soffermo sui volti delle foto invecchiate guardo le date di nascita e di morte conto gli anni che hanno vissuto riguardo le foto e cerco di carpirne il carattere incontro lapidi storte a terra le più vecchie che risalgono all'800 molte volte con defunti son morti nei primi anni 20 del 900. Un cappello in testa, una donna giovane con l''abito scuro l'acconciatura tipica di quegli anni e a volte il figlio neonato di fianco. Tombe dimenticate foto scolorite dove i volti sono ormai sfumati irriconoscibili, penso la foto sia l'unica traccia della loro vita dell'esserci stati e che il ricordo sia svanito anche in quelli che hanno vissuto dopo di loro venuti al mondo dalla loro carne. Angoli di silenzio ignoto che nessuno vede o dà importanza e perché mai dare importanza ad un angolo semi nascosto di un cimitero dove nemmeno i fiori ospiti dei defunti ormai sono diventati secchi in un vaso !? Il sole continua sempre ogni giorno ad illuminare tutto ciò che gli è dato illuminare. I portici in ombra perenne con quella minima palpebra di tenda a preservare l'ombra fresca si riverbera ovunque sui muri, le bare che non vedo oltre i mattoni orizzontali disposte su più piani. I lumini le foto i fiori di plastica raramente freschi e rigogliosi durante la settimana oppure un niente in un piccolo vaso sul muro di fianco alla lapide. Bella questa ragazza, giovane troppo giovane per morire chissà chi l'ha amata e chissà se è riuscita ad amare !? Questa era una bambina non ha mai amato non ha mai sofferto per amore è morta con la sua nudità ed esperienza acerba. Un ragazzo invece lo vedo in volto e capisco amava la velocità sulla moto. Anche questa tipa, era in macchina, un incidente chissà dove !? Una curva, una sera col temporale, oppure di mattina andava al lavoro un attimo e tutto è finito anche se aveva progetti per quella stessa sera che non ha vissuto non vivrà mai più. Mi do una mescolata di sentimenti tale che la mia boria la mia presunzione il mio voler dire ribadire mai perdere il mio istinto più disciplinato il mio senso dell'ordine il mio pretendere dagli altri il mio essere inflessibile il mio non voler amare perché ho subito un torto il mio desiderio di vendetta il voler litigare con una persona con chi amo il mio voler riprendere un errore morale oppure un mio errore per poi nasconderlo sotto la sabbia che gli errori della vita non son sempre bene accetti dalla coscienza è sempre meglio che in torto siano gli altri mi esplodono in una esplosione soffice garbata di buon senso allineato alla terra in quel momento calpesto e dove tutto il mio vivere è intinto da toni ombre ovattate e si è esteso al mondo interiore controllandolo. Esco dal cimitero ecumenico, diverso da come ero entrato più sobrio con la chiave in mano dell'universo fuori da ogni rumore. Entro in camper, mi lavo le mani, faccio la doccia, preparo da mangiare poi mi guardo allo specchio per saper se sono ancora io oppure mi son lasciato al cimitero !? Mi guardo di nuovo aspetto un sentimento che si muove in me per capire meglio cosa voglia dirmi come debba vedere il mondo e non esserne avulso...eh               

venerdì 29 maggio 2026

seicentosettantotto

...eh da un paio di giorni compare su FB la foto di un contractor italiano morto in Ucraina ucciso durante un'operazione militare dai russi. Premetto che ho simpatie russe sulla cosa per ragioni storiche e di lunga affidabilità da parte della Russia oltre ad un sentimento patriottico da tutelare di cui la Russia è portatrice . Sono italiano non posso pronunciarmi oltre nella guerra tra le fazioni non conosco la realtà delle relazioni tra le etnie quelle diplomatiche ma in merito alla questione del contractor ucciso voglio esprimermi così. Il militare in questione aveva molta esperienza militare. Aveva partecipato a vari fronti di guerra: Iraq, Siria e forse altri oltre ad avere in Italia una scuola di addestramento, credo di aver capito. Partito per l'Ucraina l'8 di Aprile del 2026 è morto il 23 Maggio del 2026. Le considerazioni sono, che la guerra in Ucraina non è simile ad altre guerre se un contractor con una tale esperienza muore dopo solo due mesi di guerra cioè il teatro di guerra in Ucraina con i Russi non è quello che si pensa. Inoltre la Russia chiama questa percepita guerra da parte di chiunque " operazione speciale " non guerra. Significa se dovesse scoppiare una vera guerra la Russia sarebbe molto diversa rispetto ad un''operazione speciale". Le difficoltà che ha incontrato sino ad ora nel fare un'operazione speciale sono auto imposte dalla stessa Russia le quali sarebbero superate per accedere ad un conflitto di vasta scala se lo scenario dovesse cambiare e sarebbe più libera di agire ...eh           

mercoledì 27 maggio 2026

seicentosettantasette

 ...eh la voglia, di non essere di destra eppure comminare alla microcriminalità in strada è così brutale una legge senza appello inflessibile senza avvocati celere immediata visto la gravità dell'impunità manifesta un giro di vite a tutte le tiritere avvocatizie, democratico si dice per la tutela ma per via che la democrazia non sia caos brutale nei bassifondi da dove da sempre proviene la ricchezza checche se ne dica della tecnologia dei nostri giorni infami !? Beh si possa essere da esempio civile questa legge parallela nelle norme ci regolano sacra è la vita e le relazioni tra gli umani nella nostra terra. Una sicurezza la pena e la registrazione visuale dei pianti colpevoli che con somma misericordia ma pur colpevoli in gatta buia sia il monito con cui il carcere la fortifica psiche o la distrugge per sempre. Si è forti in strada ma ancora di più lo si è n carcere o erano ruote di pavone scriteriate !? Ai detenuti la parola...eh   

venerdì 22 maggio 2026

seicentosettantasei

 ...eh nel vivere ho questa certezza inconscia mi appare e scompare e cioè: nella parola umana ci sia un quanto iscritto nel DNA che ci rivela istintivamente la verità particolare universale. Il nostro universale è di solito il quotidiano quella verità universale è l'autenticità in un foto mentale la quale parola si delinea foto reale e significativa per la nostra salvezza. La nostra salvezza può essere quella di scegliere bene un cocomero al mercato come scegliere un'idea scegliere qualsiasi cosa della nostra vita. Perché lo dico !? Ma perché in questi giorni c'è stata la beatificazione di un uomo politico italiano morto 10 anni fa da parte di autorità con tanto di interviste dell'epoca testimonianze il suo lascito politico. Ricordo quando era in vita una sera andai a prendere una mia amica a casa. Drin !? Chie è !? Son io ! Ti apro vieni su, devo finire di prepararmi ! Vado su, siedo in cucina e aspetto. La porta era socchiusa della sala da pranzo vedevo capivo dentro al televisore ci fosse questo politico italiano col faccione blaterava discuteva mi pare fosse una tribuna politica. Capii fosse la nonna della mia amica ascoltasse il dibattito sul divano. Ci fu un momento di pausa durante la querelle politica a quel punto sentii la voce femminile della vecchia salire in un botto di certezza inequivocabile lei cattolica moderata intransigente non andava a fare la spesa alla Coop son tutti comunisti diceva, disse " tìnàpùtàna !" tutto attaccato in un impulso. In dialetto dalle mie parti " tì nà pùtana " significa " sei una puttana " cioè inaffidabile vai dove ti pagano non hai ideali e siccome di questo politico non avevo mai avuto un'idea precisa capii con quel quanto che vi dicevo sopra che è nella parola fosse uscita mi risuonasse autentica e universale. Una puttana ecco cos'era quel politico italiano al tempo e puttana è il suo lascito politico e puttane son tutte quelle che portano avanti le sue idee se penso ci sia gente autorità lo hanno beatificato capisco che razza natura siano queste autorità e gente!?...eh           

lunedì 18 maggio 2026

seicentoottantacinque

 ...eh niente, l'altra sera esco mi butto in un locale dleng dleng bla bla bla smack smack ci si racconta delle cose a volte spesso e volentieri amene e cazzate a rimorchio. Poi si siede un tipo bla bla frasi disconnesse dove ci vuole concentrazione per assemblare il senso delle frasi ma è sempre interessante seguine le varie peripezie lessicali modi di dire a presa diretta senza filtri devo dire che mi piaceva la follia di tutto questo essere determinato nel fotografare gli avvenimenti dare giudizi tranchant nel frattempo mi racconta di Sé delle sue esperienze tra tutte queste turbolenze si fa un'idea di chi lo sta ascoltando siamo in tre e dopo un po' mi apostrofa amabilmente come stravagante. Io stravagante, boh non avevo aperto bocca !?. Allora di Sé mi dice, cioè il tratto saliente secondo me della sua personalità: che anni fa dopo aver pippato cocaina bevuto da stonarsi prende la moto mica un venerdì di estate !? Un sabato cazzo ne so !? Un giorno freddo di febbraio parte sparato con una moto 1000 in tangenziale in controsenso paff si scontra e si distrugge e rimane tra la vita e la morte per dei giorni poi si riprende lentamente ma si riprende. Io stravagante !? In ogni caso. Parliamo ancora un po'. Ci salutiamo ciao. Son passati anni da quella vicenda naturalmente gli hanno tolto la patente a vita dopo l'incidente. Adesso in volto ha una cicatrice laterale un ghigno da Joker va in bicicletta pare eccentrico adulto on the road nell'abbigliamento uno zaino con le braghe corte una t-shirt giubbotto anche se c'è caldo. Lo vedo l'altro giorno in bicicletta dal balcone lungo la strada pedala scanzonato e frenetico ai 30 in bicicletta in controsenso senza aver pippato cocaina e senza aver bevuto con la mano manda a fare in culo le macchine gli si parano di fronte. E continuo a pensare " Io stravagante !?" << Eh si parla degli altri a volte si parla di Sè !? >> eh ma che ne so non avevo aperto bocca !?.....eh         

martedì 12 maggio 2026

seicentoottantaquattro

...eh ho nostalgia di questioni banali. Mentalmente banali da far sfiorire tutte quelle ugge increspate sulla mia pelle dai pensieri sul pallet messi lì col muletto e che non riesco a spostare sebbene non mi diano noia morale non incidano sulla pesantezza o la leggerezza solo ingombrano lo spazio e di spazio ne ho sempre bisogno oltre al tempo in cui si vive nello spazio nel secondo i tre tempi mobili: passato presente futuro compressi, il mio andare ma anche il mio permanere. Impolverate dall'intricato, fogli di parole consunte da idee scomposte mai nate su due gambe oppure alcune copertine irrisolte abbozzi intenzioni svanite che si incagliano conchiglie sulla roccia nascoste oppure affiancate al muschio verde odora di marcio a volte nel panorama ameno un sussulto pigro il non decollare di felicità. Sarebbe tutto perfetto nulla da raggiungere ma l'insoddisfazione del nulla che si moltiplica è privo di senso anche se nella sconfitta ho sempre trovato un senso sebbene non ci sia oggettivamente immagino allora di essere esausto mediamente esausto a quel punto non ho mai la forza di cancellare ciò che andrebbe cancellato per alleggerirmi. Aspetto sempre che qualcosa di memorabile mi attraversi la strada per raccogliere in un'emozione tutta quella chincaglieria di cui dovrei sbarazzarmi, mi affido allo spirito che mi muove ogni cosa, dico " risalga mi torni a ridar significato nell'ovvio nel ripetitivo il poco importi come il molto !...eh              

seicentoottantatrè

 ...eh beh insomma, incontro sta tipa con la mascherina nera da gatta sul volto mi dice: "sono scambista si, ma questo non vuol dir che son maiala se anche lo fossi son gran cazzi nostri ". La necessità di dirlo !? La necessità di dirlo è che evidentemente all'alterità a cui ti esponi non sei percepita come ti saresti auspicata. Hai attutito nella risposta il senso di colpa che non percepisci si vede ma dovresti nutrire secondo chi non apprezza la tua esposizione nel dire " nostri " anziché " miei " Piccola frattura psicologica di responsabilità da sopportare avviene quando è insopportabile quando l'alterità non capisce come lo scambismo tra coppie possa essere anche vissuto come gioco ed erotismo tra adulti più sofisticato rispetto a quello tradizionale. A proposito di " maiala " mi sentirei di dissentire. Non tanto per la maiala in sé ma perché una donna se è risolta consapevole sessualmente matura da decidere con chi accoppiarsi e con quanti e in che modo beh sia un requisito necessario. Una santa col piffero in bocca e uno nel culo onestamente non ce la vedrei, Infine per i " gran cazzi vostri " ve lo auguro che il salame, la nerchia, il traliccio è instrumentum molto importante sarebbe curioso arrivare cabaret pasticcini vino tarallucci ad un'orgia in maschera 'n cazzo in mano !?....eh