domenica 9 novembre 2014

trecentocinquantasette



- la confidenza di Hassan Visir -


I due integralisti islamici sotto il platano maestoso li riconosi immediatamente: entrambi indossano i loro tradizionali abiti lunghi chiari, sopra una giacca scura di pannetto, le folte barbe sul volto, il copricapo in testa. Uno dei due pare aver conquistato l'interesse dei pochi extracomunitari nord africani seduti davanti al negozio: lo ascoltano; Quercus Gonzales camminando speditamente scorge tra loro Hassan Visir interessato; si salutano ritrovandosi qualche minuto dopo. Hassan Visir gli confida <<...quei due Imam dicevano... di Islam e dell'occidente,,,! >> Quercus Gonzales domanda <<... cosa in particolare ?...>> <<... solite cose ...prima ti dicono ...che le cose che vivi a questo mondo sono marce...che l'Islam dà... opportunità del Paradiso...e tu dici ...si nel tuo cuore ! ...e scuoti la testa... mentre dici di sì... loro ti dicono ...vai in Moschea...e tu pensi si...e rispondi...è vero devo andare in Moschea... non vado mai...e poi loro ti ripetono...se vuoi il Paradiso puoi andare a combattere...e allora lì mi sono alzato e sono venuto via...ma prima di venire via gli ho detto...che la colpa se in Iraq e in Siria e dove c'è la guerra è dell'uomo...che c'entra Allah ? ...altro che Paradiso gli ho detto...ci sono Sceicchi che hanno soldi e la gente muore di fame...e questi soldi li spendono per le donne mezze nude...ho visto io mettere dei soldi nelle mutande...e lo Sceicco rideva...poi...i barboni vengono a dire a noi che lavoriamo tranquilli, che dobbiamo andare a fare guerra ?...in occidente può capitare di morire si !...per una rapina...per esempio,...ma nei paesi arabi... vedo sempre la televisione con la parabola...tutti i giorni donne, bambini, vecchi, sono sgozzati come animali...molti uomini in occidente hanno più cervello...non vedi ? ...gli ho detto!...hanno distrutto tutto...quello è Inferno... altro che andare in Paradiso !?...>>. 

sabato 8 novembre 2014

trecentocinquantasei


 - Mojo Misiek di prima mattina  -

Dal discorso disarticolato di Mojo Misiek l'unica cosa che Quercus Gozales capisce sono le due frasi: 1 <<...dai retta ammè..quello...dorme ancora con la pecora attaccata al letto ! >> 2 <<...e le parole non riempiono la pancia...! >>.

trecentocinquantacinque

-                                                                                                                    
   i                                                                                                    
l                                                                                              

c                                                                                     
o                                                                               
r                                                                       
a                                                               
 g                                                      
    g                                              
i                             
o                  
     d
                    e
                                        i         
                                                      c
                                                                 o
                                                                              n
                                                                                    i
                                                                                    g
                                                                                l
                                                                        i
                                                  -
c
o
m
m
u
o
v
e
il
coraggio
 dei conigli 
per quella miseria intellettuale
con cui ciascuno con sicumera
sguaina la propria 
daga  verbale
come 
fosse
di fine 
pregio 

martedì 4 novembre 2014

trecentocinquantaquattro


- il lavoro di Bacon Truva -


...se la neve al tatto cadendo si cristallizza mantenendo la sofficità dell'occhio manterrò l'incanto della realtà; non nevica per ora e spargerò il sale percorrendo gli spazi con la carriola trainata a mano; dalla vasca estrarrò sale col badile, spargendolo sull'asfalto; una sventagliata dai e vai di minuscoli cristalli opachi; lanciati si proietteranno nel breve cielo raso terra per depositarsi rimbalzando come semi; fermi al suolo inerti affonderanno accendendo un caldo foro sulla neve: la trapasseranno; concatenati gli uni agli altri a migliaia sulla candida estesa coltre tutta attorno qui; guardo la neve recitare ciò che sa far meglio illudendo i miei sensi e osservo in silenzio ansimando, uno sbuffo di caldo ossigeno dai miei polmoni esce; e penso alle braccia con cui muoverò il badile per spargere il sale; il quale dalla piattaforma arrugginita della pala da cui decollerà stravolgerà il mondo in quel volare: semplice missione rivolta sull'asfalto; atterrata attenderà il sole di questi giorni freddi e la temperatura ideale sciogliendosi di nuovo e materializzarsi in cristalli poi; per ora il mio sguardo è indirizzato al disco luminoso del sole abbacinante per maleducazione del riverbero: devo inforcare gli occhiali scuri se voglio lavorare...              

trecentocinquantatrè


- Zen pensiero -


Zen riesce a volte a catturare i propri pensieri intrappolandoli nell'anima la quale con forza glieli raffina procurandogli illuminazioni; oscurantista teologica come nel caso di questo dalla natura celeste, che proprio stamane gli si incaglia penetrandogli tra le sinapsi come un crocifisso in forma di calligramma: ...la fede m'impiglia in movimenti e certezze mai grossolane...   

giovedì 30 ottobre 2014

trecentocinquantadue



- l'occhio di Zen -


Zen è preoccupato per la sua realtà non più accettata con gratitudine ma incrinata nel significato; giorno dopo giorno due sogni opposti vivono occultamente nella coscienza e concretamente negli atti che Zen compie; il primo dà l'impressione di essere in divenire con l'aura della salvezza e dell'utopia vincolando in questo modo Zen; alla realtà la quale scomparendo dà l'opportunità di rincuorare il secondo sogno; tenuto in considerazione come fosse una via di fuga fisica e mentale, ma altrettanto concreto, compare o scompare nel caso che il primo si allontani o svanisca d'intensità; Zen teme questi due sogni poichè conosce la forza che esercitano nell'imo dell'uomo quando la realtà è misera e di poco conto; Zen dice a se stesso, che è l'amore che organizza i due sogni fuori dalla realtà, autori di quell'insicurezza che percepisce nel vivere il consueto; allo stesso tempo razionalmente sente di poter dire che vivere la realtà senza seguire i propri sogni significa abdicare a quell'amore; Zen di tutto ciò è consapevole e non interrompe dentro di sè nessun flusso oltre ai due sogni preponderanti, vivendo internamente ed esteriormente sia i sogni sia le correnti di senso e nonsenso che lo trapassano; al momento opportuno, dice Zen, la vita e i sogni in un punto esatto del destino, gli indicheranno la via più equilibrata. Zen riflette e aspetta su tutto questo pur essendo fortemente annoiato. E non esclude a volte di anticipare la sua voglia di seguire i propri sogni, per quanto, la razionalità gli dia l'esatta misura di come questi sogni per quanto seducenti, siano immaturi. A Zen non importa e desidera amarsi e prendersi cura di sè, e in questo è determinato.             

sabato 25 ottobre 2014

trecentocinquant'uno



- Zen -

...a volte durante la giornata Zen si pone delle domande: << ...di fronte alla morte; per l'uomo che sono è più razionale il sentimento che provo nel cuore per una persona che in questo momento non c'è o non potrebbe esserci mai; oppure; la strada che percorrerò tra poco avviandomi oltre la porta che mi chiuderò alle spalle, per andare al lavoro come di consueto ?... >> Zen immediatamente trova la risposta, identificandola come annullamento dell'angoscia che prova di fronte al pensiero della morte, rispondendosi: <<...indipendentemente dalla realtà, in entrambi i casi nell'uomo che sono, agisce la razionalità della fede...>>.