è questo il rifugio; l'antro nero con cui mi allacciasti i pensieri. Lo vedo è ieri. Oscurasti il candore dei nostri gladioli all'altezza del futuro; raggelasti l'odore che seduce ed imprigiona. Ti appropriasti dei nostri occhi sotraendone la luce, spegnesti tutto con l'impasto di melma e crollo e raccomandata di non ritorno. Pur capendo, vissi e morii: non avevo altro che noi. Ogni tanto ci penso: nè piansi nè mi disperai per aver fallito; sentii un lento defluire in me, di rancore che la vita in sucessione svaporava avvolgendola d'oblio; svolgendosi. Morivo indirizzandomi al punto per noi di non ritorno.
giovedì 14 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
quattrocentodiciassette
- a mia insaputa -
l'albero nell'acqua si specchia odalisca, non odo fruscii. Mi raggiunge dal fogliame un nitido canto: è una croce; nera che vibra tra pennellate di nuvolaglia e vastità, si confonde. Con bramosia contenuta la luce fissa l'umbratile esistere. Il viaggio mi appartiene ruotando nella diversità dell'uguaglianza. Mi ripeto mutando. La coscienza mi supera in volontà: partecipo alla ciclicità breve dell'eternità. Fisicamente mi dilato. Attraverso il presente vivo; nel concetto di futuro decadrò: intelligo così nel disegno universale. Facendone parte immagino per intero, razionalmente a mia insaputa.
martedì 21 aprile 2015
quattrocentosedici
- il nuovo giorno -
il disegno all'aria della tortora che non vedi è amore / le nubi comodamente stanno nell'evanescente immoto / a lume acceso il giorno incede: irraggerà di vigore i luoghi / il tichettio dell'ora mesta non tornerà mai più, riprincipiando / si respira il giorno di frescura nuova, i fiori di tutto punto vestiti nei vasi / ai volti assonnati giunge il sole illuminato come un rovo al fuoco e al vento.
venerdì 17 aprile 2015
quattrocentoquindici
- neologismi -
" ho sopportato tutto, ma quando mi hanno detto perquindi non c'ho più visto"
quattrocentotredici
- B-fuel -
la filosofia rispetto alla tecnologia funziona anche quando è inutile.
mercoledì 15 aprile 2015
quattrocentododici
- mio fratello -
mio fratello è un tipo razionale più razionale di lui c'è solo lui. Sono razionale anch'io, tranne quando perdo la testa. A quel punto aspetto che il cielo me la ridia, che se no, di pregare non se ne parla.
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